sabato 1 ottobre 2016

Cambio di rotta per Elia di Georgia (news)

La Chiesa di Georgia, che come abbiamo visto al Concilio di Creta si rifiutò di partecipare, e alla riunione di Chieti di una settimana fa si è posta in termini molto critici, pare che abbia improvvisamente scoperto il fascino dei baci (sfortunatamente non Perugina) e degli abbracci. Come riporta il New York Times, la visita di Francesco a Tblisi è stata accolta con molto calore dal patriarca Elia, il quale ha rivolto le seguenti parole al papa di Roma: 
" Possa Dio benedire la chiesa cattolica di Roma, e dia tanti anni a vostra santità, papa Francesco". Non era mai accaduto prima che cotanta benevolenza verso il romano pontefice fosse proferita da un patriarca della terra di Georgia. Nel 1999 lo stesso patriarca Elia era stato molto freddo verso Giovanni Paolo II, trattandolo da capo di stato, ed evitando le formule religiose e le benedizioni. Pareva che la condotta anti-ecumenica della Georgia (la quale non fa parte del Concilio Mondiale delle Chiese), dimostrata anche al recente Concilio Pan-Ortodosso e fino praticamente all'altro ieri, dovesse continuare per molto tempo. 


i due gerarchi insieme (foto di CNS/Paul Haring)

La Chiesa Georgiana infatti è sempre stata molto tradizionalista e poco incline alle relazioni con Roma, come testimonia difatti l'accoglienza tutt'altro che calorosa dal basso clero e dal popolo ortodosso della Georgia, i quali parlano di "aggressione spirituale" e "tentativi di colonialismo" occidentale. Il probabile cambio di rotta della massima autorità della Chiesa georgiana è forse da ricercarsi nel sostegno allo Stato georgiano, il quale preme di entrare nella NATO. 

E' strano come la Georgia, che sebbene io non abbia studiato Geografia, che mi ricordi non si affaccia sull'Oceano Atlantico, prema per entrare in quel patto... ma è con estrema evidenza che mi sbaglio, forse mi confondo. Elia infatti, parlando ai contestatori della visita - i quali si sono presentati all'aeroporto quando il papa è giunto in Georgia - ha affermato: "il papa è qui per i cattolici, e non lo consideriamo un atto di proselitismo. Quindi, calmatevi." Certamente, il papa non fa proselitismo in Georgia: è lì per motivi politici. Difatti, l'Ossezia del sud si è dichiarata indipendente un po' di tempo fa, così come l'Abkhazia, ed entrambe le regioni sono riconosciute come stati indipendenti da Mosca. Il presidente georgiano Giorgi Margvelashvili ha ringraziato il papa per non riconoscere politicamente (il papa è pur sempre un capo di stato) la posizione della Federazione Russa. 

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