martedì 11 ottobre 2016

Il Monastero di santa Caterina del Sinai: un tesoro inestimabile

La penisola del Sinai ospita, fin dal VI secolo, il complesso abbaziale di santa Caterina, una vera e propria oasi monastica indipendente e autonoma dalla giurisdizione del patriarca di Gerusalemme. Costruito fra il 548 e 565 dopo Cristo, il monastero di santa Caterina del Sinai è incessantemente meta di pellegrinaggi da ogni luogo della cristianità, e anche numerosi ebrei e musulmani vi fanno visita, giacché il monastero fu costruito ove apparve il Roveto Ardente al profeta Mosè. 


Il complesso di Santa Caterina sul monte Sinai

Il Monastero di Santa Caterina del Sinai, assieme all'essere uno dei primi e più antichi monasteri cristiani ancora attivi, è anche la seconda biblioteca più ricca del mondo dopo la Biblioteca Vaticana. Fra i tesori protetti e custoditi dai monaci ortodossi del Sinai, ci sono il Codex Sinaiticus del 345 d.C., la più antica Bibbia ritrovata, nonché numerosi testi in siriano, molti dei quali sono stati persi in greco, quali l'Apologia di Aristide e Vite delle Sante Donne (del 779), nonché molti vangeli in antico siriaco. 

I musulmani tengono in grande venerazione il monastero per il fatto che possiede un codice più unico che raro, il (AshtinameTestamento di Maometto, nel quale il profeta islamico pare aver esentato il Monastero di santa Caterina del Sinai dalle tasse, dal servizio militare, dalla dhimma sebbene vincolati all'ubbidienza dell'emiro locale. Nonostante sia ritenuto un falso storico scritto dagli stessi monaci, è attestato dalle cronache del XI secolo che le milizie del Califfato Fatimide furono messe a difesa del Monastero.

La biblioteca dell'Università di Los Angeles e California, la UCLA, ha recentemente digitalizzato 1'100   manoscritti in siriaco e aramaico provenienti dal Monastero di santa Caterina, dal IV al XVII secolo. 


Il Katholikon (la chiesa principale) del monastero

Dal momento che il Monastero non fu toccato dalla crisi iconoclasta, le icone del VI e del VII secolo restaurate nel monastero sono fra le più antiche preservatesi in tutto il mondo. Manufatti di origine bizantina o franco-spuria dell'epoca delle Crociate sono in buon numero custoditi all'interno del Monastero. La più antica icona con tema vetero-testamentario, del VI secolo, è custodita gelosamente nel Monastero. 

La chiesa del Monastero di santa Caterina risulta anche un gioiello dal punto di vista liturgico, giacché conserva un tipico antichissimo basato sul Sabaita, scomparso nel XII secolo (1). 

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