martedì 4 ottobre 2016

Papa Giovanni VIII e il Sinodo che salvò l'Unità della Chiesa ( Storia della Chiesa )

Del lungo articolo The Eight Ecumenical Council: Costantinople IV (879/880) and the condemnation of Filioque and his doctrine ho estrapolato questa nota, assai interessante invero, sulle doti carismatiche e sulla qualità spirituale del dimenticato papa Giovanni VIII, il quale difese la retta fede dai modernisti del suo tempo, salvando la comunione con le Chiese d'Oriente per ancora due secoli

La condanna del Concilio Ecumenico-Romano ottavo (il concilio anti-foziano dell'anno 869/870) da parte del vescovo di Roma e papa Giovanni VIII iniziò con una epistola, la Lettera agli Imperatori Basilio, Leone e Alessandro, la quale fu letta durante la seconda sessione del Concilio dell'879/880 tenuto da Fozio, ed è conservata negli Atti. Si legge, dalla lettera:

"Ricevete (1) primo fra tutti, Fozio, reverendissimo e meraviglioso sommo sacerdote di Dio, fratello nostro e Patriarca, concelebrante, erede e compartecipante della Comunione della Santa Chiesa Romana. Ricevete quest'uomo senza pretenziosità. Nessuno infatti deve comportarsi con boria, accettando i canoni ingiusti che furono promulgati contro di lui. Giacché sembra che vi comportiate come una mandria di mucche, sappiate che nessuno dovrebbe usare i voti del proprio rango in modo inappropriato, affidati a noi dai Gerarchi che ci hanno preceduto, e intendo Nicola e Adriano, come scusa per opporsi a Fozio. Essi infatti, non difesero in modo degno le proprie accuse mosse ingiustamente contro di lui, pertanto tutto ciò che fu detto e fatto contro di lui (contro Fozio) è da ritenersi bandito e annullato." 

Giovanni VIII si preoccupò di mandare una seconda lettera (2) allo stesso Fozio, scrivendo:

"Riguardo al sinodo che fu ingiustamente chiamato contro la tua Eminenza, (sappi) che è stato annullato e l'abbiamo completamente bandito dai nostri archivi, fra le altre cose, perché il nostro benedetto predecessore Adriano (3) non si preoccupò neanche di trascriverlo ufficialmente." 

Infine, sempre al Concilio dell'880, Giovanni VIII produsse un documento, chiamato Mandatum, nel quale chiede nuovamente di non valutare come valido il sinodo anti-foziano chiamato a Roma ai tempi di Adriano, e i padri conciliari là riuniti risposero con l'anatema su quanti non avessero accettato le disposizioni del nuovo Concilio, e quindi rigettarono il sinodo precedente chiamato contro Fozio, ricomponendo l'Unità della Chiesa. 

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NOTE

1) Ricevere nel senso di accettare. 

2) In Mansi volume xvii cl. 416E

3) Adriano II, papa dal 867 fino alla morte nel 872, è il papa che benedì l'evangelizzazione degli slavi a opera di Cirillo e Metodio, i quali gli portarono le reliquie di san Clemente di Roma come dono per ottenere la sua benedizione apostolica. Uomo particolare per la sua epoca, è l'ultimo papa sposato che la Storia ricordi, il quale resse la carica pontificia mantenendo contemporaneamente lo status di uomo sposato. Sua moglie, Stefania, viveva al palazzo apostolico del Laterano. In realtà a scomunicare Fozio fu il predecessore di Adriano, Niccolò I, il quale chiamò un sinodo nel 863. Adriano si ritrovò a dover gestire una situazione piuttosto delicata, e non seppe gestire i conflitti con Costantinopoli: Adriano, un uomo mite, non seppe gestire bene la situazione. Difatti san Fozio era stato deposto dall'Imperatore il quale aveva reinsediato il deposto Ignazio, e il sinodo di Costantinopoli del 869/70 aveva vidimato la decisione imperiale, con la firma dei delegati papali. A questo si doveva una certa antipatia di san Fozio per la sede romana all'epoca occupata da Adriano, giacché i suoi sottoposti avevano appoggiato l'Impero. 

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