venerdì 9 dicembre 2016

Il Vescovo Longhin di Banceni supporta il clero romeno "refrattario"

L'articolo è apparso sul sito Ortodossia Retta Fede (articolo in serbo) e riporta le parole di sua eminenza Longin (Jar), vescovo di Banceni -  in Ucraina - del patriarcato di Mosca, già famoso per aver adottato centinaia di bambini e aver provveduto alla  costruzione di un grande e moderno orfanotrofio; già apparso su questa piattaforma in estate per la sua lettera anti ecumenica, Longhin è attualmente uno dei vescovi più controbattuti nel panorama internazionale, per via delle sue parole durissime contro l'Ecumenismo. Questa lettera è molto dura e potrebbe provocare sentimenti di sdegno a quanti ritengono il Concilio di Creta come illuminato. Il vescovo Longhin invece appoggia il clero romeno che, scandalosamente (per i filo-cretesi), ha deciso di non commemorare più i gerarchi della Chiesa Romena. In foto, il vescovo Longhin di Banceni.

La premessa della lettera

La delegazione del Santo Sinodo romeno, dopo le modifiche apportate ai documenti di Creta, ha deciso di firmare i documenti conciliari, e molti teologi e preti hanno alzato la loro voce contro di essi. L'arcivescovo di Iasi e metropolita della Bucovina romena, Teofan, ha inviato una lettera al suo clero "refrattario", in particolar modo ai monaci di Sihastria, i quali si macchierebbero di scisma, rifiutando la commemorazione dei gerarchi << ecumenisti >>. Qui di seguito, le parole di Sua Eminenza Longhin rivolte ai romeni.

A SUA EMINENZA TEOFAN, METROPOLITA
E AL POPOLO ROMENO SOFFERENTE NELLA PERSECUZIONE

Il cuore di tutti noi romeni in Ucraina (1) soffre enormemente per tutti voi: preti, monaci, suore, e fedeli della Romania, confessori della vera fede, veri figli della Chiesa Ortodossa, che tenete alto il ricordo di quanto ci hanno lasciato i santi Padri: dogmi, canoni, la tradizione e l'amore della santa Chiesa. Tutti coloro che vogliono rimanere saldi nella  Fede tramandata dai nostri antenati adesso sono trattati con diffidenza e persecuzione, e vengono espulsi dalle chiese e dai monasteri. Costoro ( i romeni anti-ecumenisti) soffrono perché sono contrari all'eresia sanguinosa del Sinodo di Creta. Sembra proprio che vescovi e sacerdoti siano sotto assedio più ora che quando eravamo sotto il Comunismo.

Reverendi gerarchi, arrestate lo spargimento di sangue dei cristiani, o forse credete che ci sia ancora bisogno di sofferenza per avvicinarsi al nostro Signore Gesù Cristo?

Sappiamo molto bene che in questo Sinodo di Creta (del quale mi vergogno di parlare) sono stati approvati dei documenti eretici e che in molte blasfemie il il Sinodo va contro la verità di nostro Signore Gesù Cristo. Se siete cristiani sinceri, lo ammetterete! Accettando questo concilio predatorio, abbandoniamo ciò che abbiamo di più sacro, e ridicolizziamo gli insegnamenti dell'unica, santa, universale e apostolica Chiesa, proclamati dall'unico Salvatore, Gesù Cristo, e siamo diventati fan di "chiese" eretiche!

Molte volte mi sono chiesto: perché punite il popolo romeno, che già ha subìto il carcere, la persecuzione e le sofferenze? (2) Il sangue delle confessioni di fede non è ancora secco sui muri delle prigioni. Mi sono reso conto solamente oggi come questo sangue non è una maledizione, ma piuttosto una benedizione per coloro che decidono di seguire il Cristo, e di essere odiati e perseguitati dai propri pastori che hanno abbandonato la via di Cristo e camminano sul sentiero dell'eresia ecumenista.

L'anima soffre, intendo, se vogliamo camminare dietro le orme di nostro Signore, ed è il momento di dire la verità! Non abbiate paura! La Divina Liturgia troverà un posto in cielo, in casa, nei boschi, nelle grotte e nelle catacombe, e testimonierà, incrollabile, la fermezza della fede ortodossa!

Chiedo ai << vescovi >>: perché avete iniziato ad attaccare senza pietà i figli di Dio e della Sua Santa Madre, perché giocate a perseguitare i sacerdoti, i monaci e le monache? Davvero non avete più grazia, avete perduto il buon senso e l'umanità?

Eminenza, perché sei venuto a celebrare in Ucraina?

Forse per mostrare al mondo la giustizia mondana e sporcare il gregge di Cristo con degli insegnamenti eretici? Forse ti sei dimenticato di quando sua eminenza il metropolita Onofrio (3), al monastero di Chernovtzi, ha detto "l'Ortodossia va tenuta linda"? Eppure la tua eminenza non permette a nessuno di salvarsi.

Abbandona i tempi folli dell'Ecumenismo! Non accettare il sinodo di Creta!

Pentiti davanti al Signore!

Abbraccia il popolo romeno, che ha superato prove difficili nella sua storia!

Miei cari popoli ortodossi, fratelli e sorelle in Cristo, voi che mantenete pura la fede ortodossa, Dio non vi abbandonerà, io lo so!

Io sono un peccatore indegno, e voglio stare vicino a voi in questo momento di tentazione, voglio soffrire con voi, sopportare e piangere con voi, pregare gli uni per gli altri. Anche se siamo lontani, soffriamo gli uni per gli altri, è stato molto difficile, ma siamo rafforzati e uniti nella Santa Verità, perché abbiamo la stessa fede, lo stesso sangue e la stessa identità. Voglio dire a coloro che sono perseguitati a causa della verità: mantenete intatta la vera fede, anche a prezzo della vita.

In questi tempi difficili per i credenti essi dovrebbero meditare le parole del Salvatore: E sarete odiati a causa del mio Nome, ma chi avrà resistito fino alla fine, troverà la salvezza. (Marco 13:13).

Eminenza, ti scrivo questa lettera di tutto cuore, perché il popolo simpatizza coi credenti che soffrono. Ti prego, ferma la persecuzione contro coloro che amano l'Unica Vera Chiesa, la fede che salva, l'Ortodossia. Hai oggi la possibilità di rimediare agli errori sincretisti del concilio fasullo di Creta assieme a quanti vi hanno partecipato, offrendo pentimento al Signore, e unendoci tutti nello Spirito Santo.

Visto che chiami "eretici" e "fanatici" e "disobbedienti" i tuoi preti, come chiami le quattro Chiese sorelle e i trentatré vescovi che non hanno firmato i documenti del Concilio di Creta, e che non sono d'accordo con le decisioni prese colà? Perché con tanto zelo perseguiti coloro che amano Dio?

Fermati! E se non porrai freno da solo (a queste cose), il Signore stesso ti fermerà.

Torna all'altare del sacrificio ortodosso e alla purezza della retta fede, lasciataci da nostro Signore Gesù Cristo!

Perdonami se ho abusato del mio ruolo.

Pregate per il nostro popolo romeno, affinché il buon Dio nella Trinità sia glorificato, Padre, Figlio e Spirito Santo, assieme alla Madre di Dio e alle Celesti Potenze, e a tutti i santi, che essi diano forza di essere saldi e fermi nella Fede santa e ortodossa, e di confessare la Verità fino alla fine.

Dio vi benedica e vi dia la grazia di agire in verità. Amen!

Con amore in Cristo, e molta tristezza

+ Longhin, povero peccatore e vescovo di Banceni

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1) La regione meridionale dell'Ucraina è abitata da un grande numero di romeni e il complesso abbaziale di Banceni è il principale centro episcopale romenofono dell'Ucraina.

2) Si riferisce alle persecuzioni comuniste e al periodo di << libertà vigilata >> della Chiesa sotto  il dittatore Ceaucescu.

3) Il metropolita Onufrij di Kiev è il primate d'Ucraina nel patriarcato di Mosca. 

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