martedì 3 gennaio 2017

Il simbolismo del Candelabro e delle candele sull'altare

I candelabri alti degli altari ortodossi, dai profani spesso chiamati erroneamente menorah (perché ne ricordano la forma del candeliere ebraico), sono densi di simbologia e hanno quella forma per praticità. Alcuni di essi, infatti, non hanno disposizione verticale, ma orizzontale: altri ancora, piramidale. Dipende dal modello e dallo spazio. 

Piuttosto, andiamo a conoscere i simboli dei quali essi si vestono.

Le lampade sono sette, come i giorni della Creazione. Il mondo inizia per divina condiscendenza e il clero ricorda l'Onnipotenza di Dio e la precisione del Creatore il quale ha costituito tutte le cose nell'arco di una settimana. 

Il Cristo Dio è la Luce del mondo. E' chiara la simbologia della Luce nella dottrina cristiana. Il Verbo di Dio è chiamato luce del mondo in molti passaggi vetero-testamentari: il salmo 118:105 e salmo 118:130, oppure in Proverbi 6:23. Il Nuoto Testamento, nel Vangelo di Giovanni, spiega l'Antico con queste parole: veniva nel mondo la Luce vera, ma le tenebre non l'hanno accolta. (Gv 1:9). Lo stesso Salvatore disse anche, definitivamente: IO sono la Luce del Mondo. Chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della Vita. (Gv, 8:12). Sempre il Cristo: Mentre sono nel mondo, io sono la Luce del Mondo (Gv. 9:5) e ancora: credete nella Luce, affinché diventiate figli della Luce. (Gv 12:36). Io come Luce venni nel mondo, affinché chi crede non cammini nelle tenebre (Gv. 12:46). Anche altre volte, il Cristo si appella come "Luce", indicando sé stesso come la Via, la Verità e la Vita, che illumina ogni uomo e il cosmo. L'altare cristiano, la Chiesa, è quindi illuminata dalle candele nella vita materiale, mentre spiritualmente la Chiesa è benedetta, illuminata e santificata da Dio. 

Le lampade sono sette, così come gli attributi  (o doni) dello Spirito Santo, sanciti dal Concilio di Roma nel 382. La Chiesa vive perché sorretta dallo Spirito Santo, il quale concede ad essa lo Spirito di Sapienza, lo Spirito dell'Intelletto, lo Spirito del Consiglio, lo Spirito di Fortezza, lo Spirito di Scienza, lo Spirito di Pietà, lo Spirito del Timor di Dio. La Chiesa è illuminata perennemente dalla potenza dello Spirito Paraclito, il quale la inonda della Grazia divina, permettendole di sopravvivere. Nel battesimo del rito latino-ortodosso, vengono nominati questi carismi come impressi sul cristiano confermato nella fede. 

Le lampade sono sette, in memoria dell'Apocalisse: davanti al Trono (di Dio) c'erano sette lumi accesi, che sono i sette spiriti di Dio. (Apoc. 4:5) La Chiesa aspetta colma di speranza e fiducia, e allo stesso tempo con venerazione e timore, la seconda venuta del Salvatore Gesù Cristo: i sette spiriti di Dio sono i sette attributi del Paraclito, come spiegato poco sopra. 

Le lampade del candelabro sarebbero anche un simbolo del Roveto Ardente (Esodo 3), secondo gli studi di simbologia del prof. R. L. Berman (1).


Un altare per il rito latino  con la simbologia delle candele.

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NOTE

1) Robert Lewis Berman, A House of David in the land of Jesus, Pellican ed., 2007, pag. 18


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