domenica 19 febbraio 2017

Il Seminario nella Chiesa Ortodossa: note storiche e "di servizio"


Molti mi chiedono se io ritenga necessario un seminario ortodosso in Italia, o una facoltà di teologia ortodossa accessibile agli italiani. Rispondo a tutti che non reputo assolutamente necessaria la frequentazione di un seminario per i candidati all'Ordine Sacro, e nemmeno la frequentazione di un corso di teologia: e allora come imparare l'Ortodossia?

L'Ortodossia non si impara. L'Ortodossia si assimila: ed è solo con la frequentazione assidua della Chiesa e dei suoi Misteri che possiamo nutrirci del latte spirituale della nostra santa Madre Chiesa e crescere così nella virtù e nella vita ecclesiastica. L'intellettualismo sterile, il cristianesimo dei libri, è profondamente lontano dall'Ortodossia. Eppure, in qualche modo, specialmente il clero va formato almeno nella ritualità e nella dogmatica, nonché in Storia della Chiesa, e serve un qualcuno che se ne occupi.

Premessa Storica

Storicamente fin dagli albori della Cristianità sono esistite strutture deputate all'insegnamento del clero, come ad esempio il Monasterium ad Aquileia già nel IV secolo (fondato da s. Cromazio), l'Accademia a Roma (documentata fin dal tempo di Gregorio Magno) e la Scuola di Costantinopoli, che sebbene si dice fondata da s. Costantino il Grande, ottenne grande prestigio ai tempi del santo patriarca Fozio (+893). Oltre a queste grandiose strutture multinazionali (alle quali, nel IX secolo, si affiancano la Scuola Parigina fondata da Carlo Magno e l'Accademia Palatina di Aquisgrana) ogni diocesi possedeva una piccola scuola episcopale, connessa al palazzo apostolico, nella quale un chierico anziano insegnava i fondamenti della dogmatica e del diritto canonico ai futuri sacerdoti, istruendoli anche nell'arte liturgica. Tuttavia, fu solo con il concilio di Trento nel XVI secolo che la Chiesa romano-cattolica organizzò un vero e proprio seminario così come lo concepiamo oggi. Circa un secolo più tardi, con l'impegno del santo metropolita Pietro Moghila (1596-1646), anche la Chiesa Ortodossa si dotò di un seminario "moderno" a Kiev, ove fu fondata l'Accademia Ortodossa. Da quel momento in poi, l'Ortodossia iniziò a copiare i modelli occidentali d'insegnamento delle materie religiose e filosofiche, iniziando l'Era cosiddetta << di cattività occidentale >> ossia d'influenza romana nelle Chiese ortodosse. Ogni Chiesa Locale si dotò delle sue proprie facoltà di teologia ortodossa che oggi abbondano in ogni giurisdizione, divenendo addirittura "obbligatorie" in alcuni paesi come la Romania, ad esempio, e prerequisito per l'Ordinazione.

Premessa metafisica

Esistono due tipi di sapienza, come dice la Sacra Scrittura (specialmente le lettere di Paolo e di Giacomo): la sapienza di Dio e la sapienza dell'uomo. La divina sapienza ci conduce alla cristificazione di noi stessi e alla vita spirituale, ed è dono di Dio, della Grazia, ed è nutrita dai sacramenti e dalla vita ecclesiale. La sapienza umana si ottiene con lo studio, la ricerca, l'applicazione della ragione umana. L'obiettivo del seminarista, e di tutti i cristiani a dire il vero, dovrebbe essere quello di prepararsi spiritualmente e migliorarsi nella vita cristiana: ricercare dunque la sapienza "che viene dall'alto". Qual è il primo passo per camminare nella vita spirituale? il timor di Dio (cfr. il salmo 110:10). Un vero seminarista non è un intellettuale o un "professionista filosofico", è una persona che non studia per sapere nozioni, ma per conoscere Dio e viverLo. Serve una scuola per questo? Serve piuttosto un luogo d'addestramento spirituale, una palestra dello spirito.

Vita di seminario, vita di monastero, vita di chiesa

Il seminario ortodosso è strutturato in modo non molto dissimile da un monastero. La frequenza agli uffici divini in orari "monastici", obbedienze e compiti assegnati a ciascuno, lezioni alternate a lavori manuali, tutto rimanda ad una sorta di copia in piccolo dell'esperienza conventuale. Vengono date per scontate molte piccole cose che si imparano nella vita liturgica di parrocchia, come l'uso del calendario, la padronanza sufficiente dell'anthologhion (il "breviario" ortodosso), la conoscenza dell'anno liturgico e delle elementari norme d'ortoprassi insegnate dai genitori o dai padri spirituali. Non è possibile pensare l'apprendimento teologico separato dall'esperienza attiva della Chiesa nella totalità della sua esperienza empirica umana, composta dall'attitudine monasteriale e dal vissuto sociale e collettivo della comunità di credenti.

Apprendere l'Ortodossia

Si dice che l'Ortodossia è Patristica, ossia basata sugli scritti, l'attività e l'ispirazione dei Padri antichi che ci hanno preceduto. I Padri Cappadoci del IV, del V e del VI secolo chiamavano "vana" e perfino "demoniaca" la filosofia e la sottigliezza dei retori e dei filosofi dell'epoca. La stessa parola Catechesi deriva da due parole greche, ihos (suono) e katò (dall'alto), parafrasabile con "voce celeste": la teologia cristiana e i suoi insegnamenti non sono vane elucubrazioni, ma manna divina che viene da Dio stesso. I Santi Padri non dichiaravano sufficiente conoscere la scienza (gnosi) ma preferivano piuttosto che i cristiani vivessero la epignosis, ossia l'esperienza della divina sapienza nella vita cristianizzata del fedele. Il cristiano consapevole e cosciente "conosce" Dio attraverso un continuo percorso di illuminazione, perfezionamento interiore e purificazione dalle proprie passioni e inclinazioni malsane. San Giovanni Crisostomo nel lontano IV secolo scriveva: conoscere la Fede non è sufficiente per la salvezza [1]. E' necessario vivere profondamente il Cristianesimo nella vita di preghiera, nella frequenza dei sacramenti, nella meditazione della Scrittura. Il Seminario ortodosso dovrebbe essere questo: instradare i futuri chierici nel solco della tradizione patristica, insegnare a vivere la Fede così come la vissero i santi Padri dell'Ortodossia.

Un seminario ideale

Il Seminario, che nei suoi limiti costitutivi è una scuola, dovrebbe riuscire a costruire sì una gnosi basata sul contenuti nozionali (Dogmatica, Diritto canonico, Storia della Chiesa, studio della Scrittura) ma dovrebbe provvedere alla formazione di una coscienza spirituale (epignosis) e a iniziare i suoi studenti ai Misteri di Cristo. Il problema di molti seminari ortodossi di oggi è l'essere passati dal pulpito al podio dell'aula, dal Vangelo al libro di testo, dal calice della comunione al banco di scuola.

Un... seminario domestico?

Recitare le preghiere del mattino e della sera, leggere ogni giorno il Vangelo, meditare i libri della Sapienza di Salomone, l'Ecclesiaste, recitare i Salmi, riflettere sulla grande parabola-allegoria di Giobbe il Sofferente, ecco un piccolo "seminario biblico" tascabile che ogni buon ortodosso dovrebbe conoscere. Se avete la fortuna di essere ammessi in altare per servire i divini servizi della Chiesa, sappiate che non vi è seminario migliore.

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1) PG 59, 77



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