mercoledì 26 aprile 2017

Cosa significa "Figlio di Dio"


La maggior parte dei cristiani occidentali dei nostri tempi è de facto ariana in maniera più o meno consapevole. Cosa significa? L'eresia proclamata dal presbitero eterodosso Ario (256-336) crede che Cristo non è Dio, non è il Creatore, ma una semplice creatura, un uomo, anche se molto elevato spiritualmente: il Cristo viene concepito oggi come un "profeta", un "santone", un "grande uomo spirituale" del suo tempo. Gli ariani credono che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, ma concepiscono questo titolo come meramente onorifico. Essi non credono che, in quanto divinità, il Cristo è tanto Dio quanto lo è il Padre: "Dio vero da Dio vero", come dice il Credo. Il Vangelo di Giovanni, che nella Chiesa Ortodossa si legge adesso, nel periodo pasquale, è stato scritto dal suo autore proprio col fine di confutare la tesi che vedrebbe Gesù come semplice uomo. Non leggiamo forse nella notte di Pasqua: In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Egli stesso Dio... e si fece carne. [Gv 1,1:14] Siamo consapevoli di cosa significa? 



Lo stesso Vangelo di Giovanni espone con particolare chiarezza la divinità di Gesù: I giudei cercavano di ucciderlo perché Egli ha detto d'esser uguale al Padre, facendosi uguale a Dio. [Gv 5:18]. Gli ebrei avevano infatti capito perfettamente cosa significasse dire "Figlio di Dio" e non interpretavano queste parole come un titolo onorifico o come una perifrasi, ma bensì nel loro senso letterale: Il Figlio è uguale al Padre, è Dio nella stessa maniera. E gli ebrei, non potendo comprendere il Mistero del Dio Uno e Trino, odiarono il Cristo per questo. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che l'ha mandato [Gv 5:23] dice il Vangelo. 

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