domenica 21 maggio 2017

La scoperta dell'America come problema teologico

L'articolo presentato sul sito Bio-Orthodoxy in lingua inglese è in realtà scritto in greco da Vasilios N. Makrides.  

La scoperta dell'America non solo ha contribuito ad una trasformazione radicale della conoscenza umana e del suo orientamento sulla Terra, ma ha causato grandi interrogativi teologici, soprattutto in merito alle popolazioni indigene del Nuovo Mondo. Gli uomini del tempo si chiedevano: questi discendono da Adamo ed Eva? hanno oppure no il peccato originale? Cristo ha salvato anche loro? Perché non sono menzionati nella Bibbia? Qual è il loro rapporto col resto della creazione? Fra le tante risposte, quella di Le Peyrère (1596-1676) cercava di conciliare la Bibbia con le nuove scoperte, dicendo che alcune razze umane erano state create prima di Adamo ed Eva (cfr. anche la Genesi), e definì questa teoria poligenismo, la quale fu adottata anche da Voltaire. Ma il mondo intellettuale ortodosso come ha reagito alla scoperta dell'America? 


Una  mappa del 1796 che illustra le Americhe

Se la Chiesa Russa non si è mai fatta problemi a riconoscere le possibilità missionarie offerte dalle colonie del nuovo Mondo, come ad esempio le colonie russe in Alaska, in Grecia sorse un dibattito di natura teologica nel periodo del cosiddetto "Neo Illuminismo Ellenico". Nel Settecento greco, due illustri letterati si occuparono della faccenda America: Neofito Kavsokalyvitis (1713-1784) e Niceforo Theotokis (1731-1800). Neofito, allievo di Niceforo, gli domandò una serie di questioni come ad esempio donde traessero origine gli americani nativi, quando il continente era stato colonizzato dai primi abitanti, se il Vangelo era giunto loro in qualche forma prima del 1492, e così via. Theotokis rispose con una lunghissima lettera nella quale dimostrò i suoi studi polimorfi dimostrando una buona conoscenza delle leggi naturali, della fisica, della geografia e della storia, ed era a conoscenza delle più innovative (per l'epoca) teorie archeologiche. La preoccupazione fondamentale di Niceforo Theotokis in questo campo fu dimostrare che la Bibbia e la Scienza non si contraddicono.  

L'articolo completo di Vasilios Makrides, in greco, è disponibile a questo link

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