domenica 21 maggio 2017

Omelia sulla natura umana (Arcivescovo Iakovos d'America)

Il portale Bio-Orthodoxy riporta una omelia di  S.E.R. Iakovos, vescovo della Diocesi Greca del Nord e Sud America

Credo in un solo Dio Padre, Onnipotente, Creatore di tutte le cose, visibili e invisibili.

Come si può osservare, non si tratta di una definizione. Noi possiamo definire infatti solamente oggetti tangibili e visibili, non le idee astratte e le concezioni inarrivabili. Dio, essendo spirito invisibile e assoluta e perfetta manifestazione di Amore, può essere conosciuto e creduto, ma non può completamente essere concepito nella sua essenza. Non siamo d'accordo con coloro i quali asseriscono che una conoscenza parziale di Dio significa non conoscere. E non siamo neanche impressionati da questi agnostici eleganti, da questi scienziati stereotipati che credono solo a quello che possono concepire. Noi piuttosto crediamo che il rapporto, o intelletto, ha i suoi limiti, mentre il campo della sapienza è così vasto e infinito che nessuna mente umana potrà mai esplorarlo completamente o in qualche maniera contenerla nella sua infinità. 

In foto, il vescovo Iakovos nel 1959

Secondo le Sacre Scritture (Genesi 2:7), l'Uomo è stato creato in modo totalmente diverso rispetto alle bestie. Alcuni teologi definiscono l'essere umano come composto di tre entità: spirito, anima e corpo. Questi si basano su una teoria costruita sopra il Nuovo Testamento, in particolare 1Tessalonicesi 5:23 ed Ebrei 4:12. Tuttavia, questi teologi non tengono conto delle innumerevoli volte ove nell'Antico Testamento anima e spirito vengono usati come sinonimi, in numerosi salmi ad esempio, ma anche nel Nuovo, come ad esempio in 1Corinzi e anche nella Lettera di Giacomo 2:26. Accettando queste discettazioni, accettiamo anche delle nuove teorie filosofiche come lo Spiritualismo e il Materialismo. La prima ritiene che in realtà il corpo sia solo una percezione, ed è piuttosto la prigione dello spirito. I materialisti, invece, ritengono che le nostre facoltà spirituali risiedano in qualche utilizzo particolare del cervello. Inutile, ma lo ricordo, dire che la Chiesa Ortodossa rigetta le nuove teorie di Charles Darwin, le quali sostengono che l'Uomo non è una creatura di Dio ma piuttosto il prodotto di innumerevoli processi evolutivi. L'Uomo è piuttosto il coronamento della Creazione, è stato fatto da Dio con l'unico scopo finale di somigliare a Dio. Questo obiettivo è raggiungibile solamente attraverso un corretto uso del libero arbitrio: perché l'essere umano è stato creato libero con tutte le potenzialità per diventare perfetto, o viceversa di non diventarlo. La Chiesa Ortodossa insegna che l'Uomo, al principio dei suoi giorni, era perfetto e santo, e che questo è il fine ultimo della vita umana: tornare a quei giorni. 

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