lunedì 19 giugno 2017

La Georgia considera di diventare un regno dopo il sermone del Patriarca Elia

O.C. Media racconta una notizia che ha dell'incredibile: pare che la Georgia stia considerando di diventare una monarchia, ispirata dalla predica del patriarca Elia.

Il presidente del Parlamento georgiano, Irakli Kobakhidze, ha incontrato il Patriarca il giorno 19 giugno (2017) insieme al capo dipartimento delle Commissioni Legali del Parlamento, Eka Beselia, per discutere di questa proposta sensazionale: la reintroduzione della monarchia in forma costituzionale per la Georgia. Il giorno 18 giugno 2017 infatti, il Patriarca aveva affermato che sarebbe un bene per la nazione che la Georgia tornasse ad essere governata da un monarca. S.E. Beselia ha pubblicamente dichiarato che la mozione del patriarca è "una notevole idea" e che "è possibile chiamare un referendum su questo tema" ma anche che "il popolo deve comprendere appieno il significato di questa proposta". Kobakhidze ha ammesso che, secondo lui, la monarchia porterebbe stabilità e pace al popolo e alla vita politica dello Stato, senza aggiungere altro. 

In foto: Sua Santità il Patriarca Elia II di Georgia durante una celebrazione 

Il vice-presidente del Parlamento, Giorgi Volski, ha affermato che "la monarchia porterebbe buoni cambiamenti alla Nazione" ma anche che "non c'è prospettiva per l'immediato futuro". Il dato interessante è che il partito del presidente Kobakhidze è Sogno Georgiano, collocatosi nel centro-sinistra! L'iniziativa, invece, ha incontrato forti resistenze nell'opposizione di Destra e presso il partito europeista, i cui leader vedono il ritorno del Re come "una regressione storica" e "un fatto inaudito che non accadrà mai". Il fatto è che il partito attualmente al governo, forte di una enorme maggioranza schiacciante in Parlamento, ha iniziato una stagione di notevoli riforme costituzionali e sociali: menzioniamo uno degli ultimi emendamenti che consolida il presidenzialismo della Repubblica Georgiana. 

Ricordiamo che la legittima dinastia georgiana, la stirpe dei Bagrationi, fu espulsa dal paese nel XIX secolo quando la Russia conquistò la Georgia: si dice che la famiglia reale sia ancora viva. Fino ad oggi, il tema della Restaurazione della Monarchia era stato toccato solo da ambienti marginali ultra-conservatori e da partiti di minoranza, e mai da istituzioni potenti e affermate come il Patriarcato o partiti di grande respiro. 

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