venerdì 7 luglio 2017

Il corretto modo di compilare i memoriali in chiesa

Nella Chiesa Ortodossa le intenzioni per i fedeli si chiamano [fogli delle]commemorazioni o memorie (pomelnic in romeno e Записки in russo) e si dividono in due grandi gruppi: le memorie per i vivi  (pomelnic pentru cei vii / О здравии) e le memorie per i defunti (pomelnic pentru cei adormiţi / О упокоении). Le commemorazioni liturgiche dei cristiani sono fisse (quella per il vescovo o per il patriarca, ad esempio) e quelle su richiesta dei fedeli per bisogni particolari o per la remissione dei peccati dei defunti. Perché è importante presentare all'altare i nomi da ricordare? in che modo si portano? Cosa occorre fare? 


Il sacerdote recita i nomi durante uno dei molti uffici di intercessione

Come comporre un memoriale

Come si compone una commemorazione liturgica? Solitamente ogni parrocchia fornisce dei fogli preconfezionati con la dicitura "per i vivi" o "per i morti" ai quali basta aggiungere i nomi di chi si intende commemorare. Se vogliamo scrivere un memoriale a casa, invece, occorre iniziare con la dicitura "per i vivi" o "per i morti" in cima al foglio, scritto grande, in modo che il sacerdote non si confonda. Dopodiché, si scrivono i nomi dei nostri cari in un ordine gerarchico, iniziando dai  padri spirituali, dai genitori secondo la carne, poi dai parenti e dalla famiglia, seguendo poi la lista di amici e conoscenti. Accanto ai nomi dei sacerdoti, delle monache, dei monaci, dei vescovi etc. va semrpe indicato il rango ecclesiastico. Alcuni sacerdoti accettano memoriali nei quali si specifica l'intenzione ("per trovare lavoro", "per la salute familiare", etc.), mentre altri no. Informatevi dunque presso il vostro sacerdote se è possibile aggiungere l'intenzione specifica alla lista dei nomi. 

Come presentare il memoriale

Ogni chiesa ha il suo modo di accettare i memoriali. In alcune chiese vige la consuetudine (specialmente nel mondo romeno) di recarsi personalmente presso la porta nord dell'iconostasi, vicino alla quale il sacerdote riceve la lista e una candela che spesso viene offerta alla chiesa insieme ai nomi da commemorare. In altre chiese invece i nomi vengono lasciati presso il negozietto della chiesa e un sacrestano o uno dei chierici verrà a prelevarli prima di recitare l'officio di intercessione.  In merito ai ricordi per i defunti, non occorre scrivere la causa della morte, ma è necessario scrivere la data del giorno in cui iniziamo la commemorazione, qualora volessimo proporre il ciclo di 40 commemorazioni consecutive, in modo da non perdere il conto. Nel caso il memoriale dei defunti sia accompagnato alla recita di una parastàsi (panichida, officio per i morti) è buona creanza e abitudine popolare condurre con sé anche una coliva o qualche alimento che poi verrà donato alla chiesa e ai poveri, di solito vino rosso (per l'altare), pane, dolci, o torte salate. 

Quando vengono recitati i memoriali?

I memoriali dei vivi vengono letti durante tutti gli uffici di supplica come le litanie delle Litia (ai Grandi e Solenni Vespri), all'Ufficio della Santa Unzione, alla Liturgia se il sacerdote aggiunge la litania specifica, alla proscomidia, durante la recita della Paraclisi e degli Acatisti. I memoriali dei defunti vengono recitati al funerale, alla proscomidia e durante il rito della parastàsi (panichida). E' buon costume essere presenti quando il sacerdote legge i nomi delle persone che abbiamo chiesto di commemorare, e non semplicemente lasciare la lista e abbandonare in fretta la chiesa... 

Cosa non scordarsi di fare

Pregate anche voi per le persone che volete siano ricordate! 

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