sabato 8 luglio 2017

L'essenza della Chiesa (Vladimir Losskij)

Il teologo Vladimir Losskij (1903-1958) ci parla delle caratteristiche mistiche ed essenziali della Chiesa. Il testo è estrapolato dal suo celebre libro La teologia mistica della Chiesa d'Oriente.


L'icona della Chiesa


[...] Come già detto altre volte, la Chiesa possiede due aspetti, indicati da san Paolo nell'Epistola agli Efesini, lettera ecclesiologica per eccellenza. Questi due aspetti, o piuttosto questi caratteri fondamentali della Chiesa, sono così intimamente legati fra loro che san Paolo li fa stare in un solo versetto (Ef. 1,23). La Chiesa viene presentata (vv 17-23) come il compimento dell'economia Trinitaria, come rivelazione del Padre nell'opera del Figlio e dello Spirito Santo. Il Padre di gloria concede ai fedeli lo Spirito di Sapienza e Rivelazione, affinché essi conoscano la loro vocazione (klìsis), l'unione personale per ciascuno, la ricchezza della gloria della sua eredità (klironomìa) la quale apparirà nei santi, nell'unione realizzata dalla moltitudine delle persone umane: il medesimo Spirito ci fa riconoscere l'opera divina che il Padre ha operato nel Cristo: è la testimonianza resa alla divinità di Cristo. L'aspetto cristologico della Chiesa ci è così rivelato attraverso il suo aspetto pneumatologico: lo Spirito manifesta a ciascuno il Cristo che il Padre ha resuscitato dai morti e ha fatto sedere alla sua destra, al di sopra di ogni dominazione, potenza, di ogni nome che può essere pronunziato in questo secolo presente e in quelli futuri, che domina tutti sotto i suoi piedi, e lo ha costituito capo della Chiesa. Viene poi la definizione di ciò che è la Chiesa (v. 23), nella quale i due aspetti, cristologico e pneumatologico, sono dati simultaneamente, quasi fusi insieme in una sintesi suprema: La Chiesa che è il Suo corpo, la pienezza di colui che riempe ogni cosa in  tutti. La Chiesa è la nostra natura ricapitolata in Cristo, contenuta nella sua ipostasi, è un organismo teandrico, divino-umano; la nostra natura è inserita nel Corpo di Cristo, le persone umane però non sono trascinate nel processo fisico e incosciente di una divinizzazione che sopprimerebbe la libertà, che annienterebbe le persone stesse. Una volta liberati dal determinismo del peccato non cadiamo sotto un determinismo divino; la grazia non distrugge la libertà. 

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TRATTO DA:

Losskij V., la teologia mistica della Chiesa d'Oriente, ed. Il Mulino, 1967.

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