martedì 1 agosto 2017

Come non diventare accidentalmente iconoclasti

Il blog del Monastero di Santa Elisabetta di Minsk ci offre una lezione importante del ruolo delle icone nella vita dei cristiani ortodossi, focalizzandosi su tutte quelle possibili distorsioni o errori che possiamo incidentalmente compiere nei riguardi delle sante immagini

Le icone non sono mai "solo un quadro". Noi dedichiamo grande cura e rispetto alle icone quando le troviamo in posti particolari, come ad esempio in chiesa o nel nostro angolo delle icone domestico. Questi luoghi ci predispongono alla preghiera e guardare il volto di Cristo, ad esempio, ci rende più facile rivolgersi a Lui. Le icone possono essere disposte anche in altri posti, non solo in un luogo della casa o in chiesa. E' costume dei pii ortodossi avere una icona in ogni stanza della casa, e perfino sul luogo di lavoro, se possibile. Tuttavia, non dobbiamo dimenticarci che le icone non sono semplicemente quadri o immagini messe lì per bellezza, ma piuttosto sono una costante sollecitudine alla preghiera. 
Inoltre, ricordiamoci che anche le "icone di carta", cioè stampate, sono icone vere e proprie, e meritano lo stesso rispetto che diamo per le icone dipinte. Infatti, anche le icone stampate in fabbrica e prodotte a migliaia di esemplari sono state miracolose, e Dio ne ha benedette molte con teofanie più o meno conosciute. La santità dell'immagine deriva dal prototipo raffiguratovi sopra, e non dal materiale o dalla forma (altrimenti, sarebbe idolatria). 

Cosa fare quando una icona si rompe? se è di materiale combustibile, bruciarla interamente. Le ceneri vanno sepolte. Se l'icona è prodotta in vetro, in ceramica, in altri materiali, è bene portarla in un fiume e gettarla nell'acqua corrente. 

N.B. L'articolo è stato ritagliato e accorciato

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