sabato 2 settembre 2017

Come un ortodosso dovrebbe approcciarsi alla Sacra Scrittura

Diceva san Gregorio Magno: le parole di Dio crescono insieme a chi le legge, ciascuno infatti le comprende tanto e più profondamente tanto quanto vi si dedica con attenzione. Poiché quanto tempo dedicherai nella parola di Dio così sarai retribuito nel progresso nei riguardi della stessa parola di Dio. [1]


Se un cristiano prega senza riferirsi alla Sacra Scrittura, allora la sua preghiera, la quale non si è unita alla Parola di Dio, rimane un monologo senza destinazione. La preghiera necessita di essere combinata con lo studio della Sacra Scrittura così che possa essere un vero dialogo fra la persona che sta pregando e il Signore. Riceveremo così le riposte di ciò che cerchiamo attraverso la meditazione delle Scritture. 

Dice Isacco di Ninive: Non avvicinarti mai alle parole dei misteri contenuti nella divina Scrittura senza pregare e implorare l'aiuto di Dio, ma piuttosto di': "Signore, concedimi di percepire la potenza che in esse". Convinciti che la preghiera è la chiave che rivela i sensi della sacra Scrittura. [2]

Sta scritto infatti: non di solo pane vive l'Uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio [Deuteronomio 8:3]. Dobbiamo ricordarci che non abbiamo bisogno solamente del cibo o dei vestiti, ma anche del nutrimento spirituale. Così come stare senza mangiare per molti giorni ci provoca una distrofia, così una vita priva di preghiera conduce alla distrofia dello spirito, ed esattamente alla stessa sorte giungiamo senza la lettura della Bibbia. Difatti sta sempre scritto: La Fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo [Romani 10:17]. Questa è la risorsa della nostra fede. 

Come iniziare dunque la lettura della Bibbia? Diremmo di iniziare con un brano del Vangelo e uno delle Lettere, secondo i lezionari che si trovano indicati in tutti i calendari liturgici [3]. Un modo antico di praticare questa lettura era di leggere i paragrafi dei lezionari immediatamente dopo le preghiere del mattino, ad edificazione e riflessione del giorno. Altrimenti, è buona regola nel pomeriggio, se si digiuna, dedicarsi alle letture. 

Ognuno di noi dovrebbe avere una Bibbia a casa, possibilmente ortodossa: se non si conosce alcuna lingua dei paesi tradizionalmente ortodossi, si può facilmente reperire una buona Bibbia cattolica (non propongo le protestanti per il fatto che mancano numerosi libri) e integrarla con i libri mancanti attraverso l'uso di internet e la stampa dei libri mancanti, ovvero Maccabei III e Maccabei IV, la Preghiera di Manasse, il salmo 151, Esdra 1, il Libro delle Odi, i Salmi di Salomone. 

Si consiglia inoltre di iniziare a leggere la Bibbia dal Nuovo Testamento, e, per coloro che frequentano la chiesa con regolarità, è buona norma leggere tutta la Bibbia almeno una volta nella vita. Anche rileggere gli stessi passi più volte, ma a distanza di tempo, ci dà sempre occasioni nuove di riflessione e possiamo sviluppare nuove comprensioni del brano. 

Dice il sublime Girolamo: Ama le sante Scritture, e la Sapienza ti amerà: amala ed essa ti custodirà, onorala, ed essa ti abbraccerà. [Pr 4,6.8] Appendi questi gioielli ai tuoi orecchi e al tuo petto.  [4]

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NOTE

1) San Gregorio Magno, vescovo di Roma, Omelie su Ezechiele I,7,8

2) Sant'Isacco di Ninive, Discorsi Ascetici, 73

3) Per chi non avesse modo di ottenere un calendario cartaceo, è disponibile un fornitissimo calendario digitale della Chiesa russa, in lingua inglese, facilmente consultabile, che indica anche le letture quotidiane. 

4) San Girolamo il Presbitero, Lettere, 130,20 

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