domenica 1 ottobre 2017

L'iconostasi domestica: il cuore della casa

La casa è lo spazio più intimo e personale di ogni uomo e donna sulla Terra. Abbiamo i nostri spazi notturni, dove dormiamo, i nostri spazi giornalieri, dove mangiamo, leggiamo, studiamo, guardiamo la televisione, e i luoghi dove lavoriamo (se lavoriamo in casa). La casa è parte di noi: possiamo immaginarci senza un luogo dove tornare? Non credo proprio: per questo la casa cristiana deve essere addobbata con cura perché è un riflesso della nostra vita. 


Non può mancare, nella casa ortodossa, l'angolo delle icone. L'angolo delle icone, detto anche iconostasi domestica, non deve essere per forza grande e coprire un'intera stanza. Se lo spazio è angusto, è sufficiente una piccola porzione di muro o un tavolino. Idealmente, l'iconostasi domestica è orientata, ovvero rivolta a oriente. Cosa deve essere presente in ogni casa cristiana? una immagine di Cristo, una della sua santa Madre, e idealmente l'icona del santo protettore della famiglia, se ce ne è uno. Altrimenti, i santi di tutti i membri della famiglia, o una immagine dell'Angelo Custode. Dopodiché, la pietà popolare insegna che le immagini possono avere qualsiasi soggetto religioso o liturgico: la santa Croce, il ciclo delle feste, l'icona della Trinità, della Resurrezione e così via.

E' importante che ci sia una lampada o una candela a illuminare se non tutte le icone, almeno l'angolo di per sé. L'angolo delle icone in una casa cristiana non è un mero riempitivo decorativo e neppure un "obbligo" ma è parte integrante della preghiera personale e familiare: è il punto di ristoro spirituale della casa. Quando preghiamo, ci poniamo in piedi o in ginocchio dinnanzi alle icone radunate sull'iconostasi domestica. Quando leggiamo la Bibbia, il Salterio, o ci poniamo in qualche opera spirituale, è bene sempre prima pregare dinnanzi alle icone. Prima di uscire di casa, baciamo sempre le nostre icone e domandiamo la benedizione del nostro viaggio. Come? lo dice il santo Teofane il Recluso:

Salutate le icone della vostra stanza con alcune prostrazioni chiedendo in umiltà al Signore di passare devotamente la vostra giornata. [Teofane il Recluso, Lettere, lettera XXXIII]

L'iconostasi domestica può essere anche fonte di pedagogia per i nostri figli. In che modo? senza molta speculazione - inutile per i bambini, possiamo semplicemente mostrare loro le icone, spiegare in modo semplice chi sono i soggetti riportati, insegnare loro gli elementari gesti di preghiera facendoli pregare insieme con gli adulti. Inoltre, tenere pulita e in ordine l'iconostasi domestica, così come riempire l'olio delle lampade e usare i libri devozionali, da al bambino una idea generale di ordine e pulizia personale, utile per la vita, nonché un certo tipo di impegno. 

Un vecchio adagio monastico dice che così come è la nostra cella, così è il nostro cuore. Lo stesso può dirsi per la casa: una casa senza un angolo di preghiera è una casa dal cuore freddo. A costo di essere noioso, ripeto che non è importante avere chissà quante icone, importante è l'attitudine di preghiera domestica che non va mai dimenticata. 

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