venerdì 27 ottobre 2017

Perché Dio ci ha dato gli Angeli Custodi

Un articolo di Doxologia.ro ci aiuta a comprendere meglio la visione ortodossa della "custodia angelica" da parte dei nostri protettori celesti, invisibili e sempre presenti Angeli custodiIn foto, l'icona dell'Angelo custode

Gli Angeli sono mediatori fra Dio e gli uomini, e al fine di aiutare l'uomo a gratificare Dio gli angeli hanno una particolarità: sono simultaneamente vicini agli uomini e vicini a Dio. L'uomo e il suo angelo custode lavorano fianco a fianco e sono intimamente legati. 

La Tradizione della Chiesa e la Divina Scrittura mostrano spesso gli Angeli e i loro interventi per l'umanità, e di alcuni ci fa conoscere i nomi. San Giovanni Damasceno nel suo Fede Ortodossa dice che "gli Angeli hanno un compito solo, vivendo in Cielo: lodare Dio e servire la sua volontà".  Essi aiutano le persone a comprendere la volontà di Dio e a guidarle verso il Regno dei Cieli, essendo mediatori fra Dio e gli uomini. 

Il mondo è pieno di angeli protettori, e sia nell'Antico Testamento che nel Nuovo Testamento, anche se è nel Vangelo di Matteo che la Chiesa Ortodossa individua la dichiarazione d'esistenza degli Angeli custodi dalle parole di Cristo: 

Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. [Matteo 18:10]

Perché abbiamo bisogno degli Angeli? 

La Tradizione ritiene che ognuno di noi ha il suo angelo per tutta la vita, e occasionalmente Dio invia altri angeli "speciali" in base a necessità o miracoli o qualsiasi intervento celeste. La ragione principale dell'esistenza dell'Angelo Custode è la natura decaduta la quale non ci permette di vivere appieno. L'angelo, come già detto precedentemente, ci sostiene durante la vita e ci guida sulla strada giusta: privi di una guida, ci perderemmo quasi subito nell'oscurità dell'esistenza presente. Gli Angeli non sostituiscono Dio, ma piuttosto lo servono e quindi non prendono il posto della Provvidenza, ma la praticano.  

L'Angelo custode può abbandonarci?

Alcuni santi Padri, come san Basilio e san Girolamo, congiuntamente ad altri autori come Origene, sostengono che in alcuni casi di peccato estremo l'Angelo possa abbandonarci, come ad esempio se compiamo l'orribile peccato di apostasia. Sant'Ambrogio di Milano invece dice che l'Angelo non ci abbandona mai. Non dobbiamo rivolgere al nostro protettore celeste risentimenti o piagnistei quando abbiamo peccato o quando riceviamo un duro colpo dalla vita: non è colpa sua! Gli angeli sono privi del sentimentalismo degli uomini, anche se c'è scritto nella Bibbia che gli angeli si rallegrano (Luca 15:10) o piangono (Isaia 33:7). Questo perché si tratta di espressioni spirituali, rese con linguaggio umano. Quando si discute se gli angeli di due nazioni in guerra sono in conflitto fra loro, si dice che essi - non possedendo l'onniscenza, attributo solo divino - si schierano in difesa del proprio popolo finché Dio non dispone la sua volontà.  

Vedi anche:


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N.B. L'articolo è stato accorciato di alcuni brevi passaggi e il blogger si è permesso di ampliarne alcune parti con inserimenti propri

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