martedì 13 febbraio 2018

Perché si rinnovano gli anatemi nella prima domenica di Quaresima?

Uno dei miei corrispondenti mi ha scritto, domandandomi perché nella prima domenica di Quaresima, detta anche la Domenica dell'Ortodossia o la Domenica delle Icone, si recitano - o almeno, si recitavano fino a poco tempo fa - gli anatemi contro gli antichi eretici. Cerco umilmente di rispondere a questa domanda


Un affresco commemorativo del Concilio di Nicea (325 d.C.) con Ario umiliato ai piedi del Sinodo.

Perché la Chiesa Ortodossa sente l'esigenza, ogni anno, di rinnovare gli Anatemi contro gli antichi eretici? è una buona domanda, e la risposta è semplice. 

La Chiesa è una entità viva, poiché è il Corpo di Cristo, secondo le parole di san Paolo: ecco voi siete membra del Suo corpo (1Corinzi 12:27). La Chiesa ha necessità di salvare sé stessa dai membri nocivi che possono deturparne la bellezza e la santità, secondo lo stesso comando del Signore: 

Se il tuo fratello commette una colpa, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano. [Matteo 18:15-17]. 

Quando dunque si profila una grave eresia, l'eresiarca, responsabile della perdita della fede di moltissime persone, ha su di sé il peccato della bestemmia contro Dio e pertanto viene scomunicato. Poiché un seme infetto genera una pianta malata, così l'eresia che rimane nel tempo e trova un terreno fertile, le coscienze degli individui male istruiti nella Fede, e fruttifica e produce frutti marci. Per questa ragione, la Chiesa ogni anno ribadisce con forza l'errore dogmatico degli eresiarchi e fa conoscere ai fedeli quali sono gli insegnamenti erronei sulla Fede, così che i credenti possano premunirsi e salvarsi dalle grinfie delle sette e delle eresie. 

Vi sono eresie antiche che, ciclicamente, tornano fra gli uomini. Un esempio che mi sento di fare, ad esempio, sono i Testimoni di Geova, i quali hanno alcune delle caratteristiche dell'Arianesimo (Gesù Cristo è solo uomo) unite ad alcuni punti di docetismo (Cristo non è morto sulla Croce). Un'altra eresia che sottilmente penetra la cristianità da sempre, in forme più o meno visibili, è lo gnosticismo, vissuto nelle sue mille forme possibili. Un altro esempio di antiche eresie in tempi moderni che mi sento di citare, sono i Mormoni. Essi credono, fra i tanti loro nuovi dogmi, che lo Spirito Santo sia una forza, un legame fra il Padre e il Figlio (i quali sono interamente separati): questo è Macedonianismo. Ovviamente le eresie di oggi non sono la copia esatta delle eresie di ieri, ma spesso ne portano le tracce. 

A causa di questo, la Chiesa svolge il suo compito di madre premurosa per i suoi figli, insegnando a riconoscere gli errori di fede e a salvaguardarsi da essi. 

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