La Festa della Mezza Pentecoste

A venti giorni dalla Pasqua si celebra la festa di Mezza Pentecoste, il Mercoledì dopo la Domenica del Paralitico. In questa festa si incorporano sia temi pasquali che anticipazioni della Pentecoste, mentre la pericope evangelica del giorno si concentra sul Cristo che si manifesta durante la Festa delle Capanne, a Gerusalemme.


L'icona della festa

 Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e vi insegnava. I Giudei ne erano stupiti e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l'ha mandato è veritiero, e in lui non c'è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?». Rispose la folla: «Tu hai un demonio! Chi cerca di ucciderti?». Rispose Gesù: «Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti.  Mosè vi ha dato la circoncisione - non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi - e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?  Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!». Intanto alcuni di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io però lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». Allora cercarono di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso, perché non era ancora giunta la sua ora. [Giovanni 7:14-30]

La festa della Mezza Pentecoste ci fa intravedere come esista un giudizio umano che deve essere illuminato dalla grazia, e non un giudizio basato sul pregiudizio e sull'inganno, come quello dei presenti alla sinagoga. Piuttosto, lo sforzo del cristiano dev'essere quello di non solo ascoltare la Legge e la parola di Dio, ma anche di discernere come applicarla all'oggi senza inquinarla, ma neppure senza risultare ridicolo, come gli accusatori di Cristo. I tropari della festa esplicano questa manifestazione teofanica di Cristo come Fonte della Verità e Luce che illumina coloro che credono in Lui e in Colui che lo ha mandato, difatti il tropario del giorno recita: 

Giunti nel mezzo della festa / rinfresca la sete della mia anima con la tua pietà / perché Tu, o Salvatore, a tutti hai detto: / che vengano a Me coloro che sono assetati. / o Cristo Dio, Fonte della Vita, gloria a Te. 

Il Signore Gesù Cristo si manifesta nel mondo per condurre gli esseri umani alla salvezza e ad una rinascita, una ascensione dalla povertà del corpo e dello spirito fino allo stato di liberazione totale dalle passioni e dalle cose vane di questo mondo, per ascendere con Lui nel giorno del Giudizio. Il Signore Dio è Colui che ci libera dalle tenebre dell'ignoranza spirituale per farsi conoscere e adorare in spirito di verità. 

Che la Sete della Verità, la dottrina degli Apostoli, il Cristianesimo ortodosso, possa essere sempre fonte di gioia e di ricerca per tutti noi, e che possiamo giungere alla Fonte di Vita Immortale nel giorno del nostro riposo. 

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