Come si baciano le icone?

 Come si baciano le icone? Esiste un "modo" corretto di farlo?


Secondo gli insegnamenti più antichi e l'ortoprassi più rigorosa, esistono delle regole specifiche per la venerazione delle icone.

Le immagini del Signore Gesù Cristo non si baciano mai in faccia, perché ricorderebbe il bacio falso di Giuda Iscariota. Pertanto, in quanto Fonte di ogni benedizione, il Salvatore si riverisce baciando la mano destra o il Vangelo pitturato in braccio. 

Le immagini della santissima Madre di Dio si riveriscono baciando la spalla destra, oppure il mantello. 

Le immagini del Precursore e Battista Giovanni si baciano sulla mano benedicente, o sulla tempia

La santa e venerabile Croce si bacia nel centro della stessa. Se vi è raffigurato il Redentore, si baciano i suoi purissimi piedi

Le immagini dei santi si riveriscono baciando la mano benedicente o la parte inferiore dell'icona. 

Quando ci si avvicina all'icona, si fa un inchino dopo il segno di croce, e se sappiamo il tropario della festa o del santo, lo recitiamo. Altrimenti, abbiamo diverse brevi invocazioni: 

Santo (nome), prega per me peccatore.

Santissima Madre di Dio, salvaci.

Santa Croce, proteggimi.

Per le icone della Santissima Trinità o di Cristo, diciamo:

Signore Dio, abbi pietà di me peccatore

Esistono, per l'icona del Salvatore e per l'icona della Madre di Dio, anche tropari più lunghi, che sarebbe bene imparare:

Veneriamo la Tua purissima immagine, o Buono, chiedendo perdono delle nostre colpe, o Cristo Dio. Hai voluto infatti liberamente salire con il Tuo corpo sulla Croce per liberare dalla schiavitù del nemico coloro che Tu hai plasmato. Perciò con riconoscenza gridiamo a Te: hai riempito di gaudio l'universo, o nostro Salvatore, venuto a salvare il mondo.

E per la Madre di Dio: 

Tu che sei fonte di misericordia, rendi degni di misericordia anche noi, o Madre-di-Dio; guarda sul popolo che ha peccato; mostra, come sempre, la tua potenza, affinché sperando in te gridiamo: gioisci, come già Gabriele, stratega degli incorporei.

 Le due preghiere sovramenzionate si dicono sempre quando entriamo in chiesa e veneriamo le icone dispotiche. 



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