Panegirico per san Marco d'Efeso

 Avendo in somma considerazione e profondo amore per il santo difensore della Fede Ortodossa, ho deciso di dedicare a san Marco d'Efeso nel giorno della sua commemorazione (19 gen. / 1 feb.) un panegirico, sperando di deliziare quanti, come me, ritengono il presule efesino uno dei grandi santi che meritano d'esser venerati e riscoperti in quest'epoca di incertezza. 




PANEGIRICO IN ONORE DI SAN MARCO EFESINO DIFENSORE DELLA FEDE

o se vogliamo, un encomio in versi


Nel tempo dell'Impero d'Oriente

nell'empio e inquieto filosofare 

Fu chiamato un concilio per cambiare

della Chiesa i dogmi e la gente

e senza timore di Dio unire

ciò che è impossibile anche sol ardire 


Difatti del Cristianesimo i Padri

posero a difesa canoni e leggi

ma codesti come comuni ladri 

Al pio gregge posero pedaggi 

e inventando novità distanti 

mutarono i Latini in lestofanti 


E il vescovo di Roma sfoggiava fiero

il suo potere temporale e altero

in capo si pose una pesante corona

E ogni nuovo dì altri titoli colleziona

Dell'antica santità ormai dimentico

Assai orgoglioso un poco scettico


Difatti degli Orientali non si fidava

E piuttosto uno scisma sobillava

Ma li chiama a Ferrara e poi a Firenze

per sopperire alle divergenze

Ma con scaltre parole invero infette

arricchì la sua corte con teste inette


E quando la luce della Verità sembrava declinare

Un piccolo sole lesto si alzò per reclamare

Ciò che della Chiesa fu sempre il diletto

ovvero giutizia e lindo aspetto

Purificando il concilio da ogni aspetto

e rigettando nella tenebra il papa abietto


Difatti il sinodo fu da tutti abbandonato

e la Chiesa di Cristo lo ha presto rigettato

Le perfide papali macchinazioni

rimasero solo sordide affezioni 

E il Vittorioso atleta del Signore

fu esaltato per il suo candido albore


Dall'ingiusto esilio Marco fu richiamato

e in cattedra qual vescovo da tutti fu onorato

Di Efeso l'indiscusso invitto gerarca 

E con amore guida ancora della Chiesa la barca

il Redentore che san Marco a Firenze confessava

e noi suoi figli e amici 

alla pietà ci dedichiamo felici 


San Marco, vanto della Chiesa, noi indegni proteggi

E con la tua intercessione gli eretici correggi

affinché come disse Cristo siam tutti Uno

ma di eterodosso non rimanga nessuno. 

 

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