Traduciamo una meditazione di S.E. Filarete di Pallini che ci offre una lettura della confusione del tempo presente e come trovare pace.
Il Signore è il mio rifugio e la mia fortezza; il mio Dio, in Lui confiderò. [Salmo 90:2]
In un’epoca di confusione e incertezza, ogni anima desidera un rifugio. Per il cristiano ortodosso, questo rifugio si trova nella Santa Chiesa: il porto sicuro dove Cristo è presente, dove vengono celebrati i Santi Misteri e dove la Fede degli Apostoli è custodita immutata. Nonostante le prove dei nostri tempi, la Vera Chiesa Ortodossa rimane un luogo di rifugio in cui i fedeli trovano verità, pace e comunione con Dio.
In un mondo pieno di confusione, incertezza e continui cambiamenti, ogni anima desidera un santuario: un luogo di sicurezza, pace e verità. Cerchiamo un rifugio dove il nostro cuore possa trovare riposo, dove le nostre ferite possano guarire e dove possiamo incontrare Dio.
Per il cristiano ortodosso, questo santuario si trova nella Santa Chiesa.
La Chiesa non è semplicemente un’istituzione religiosa, né soltanto un’assemblea di persone che condividono le stesse idee. La Chiesa è il Corpo di Cristo. È il luogo dove il cielo tocca la terra, dove vengono celebrati i Santi Misteri, dove i santi intercedono per noi e dove i fedeli sono nutriti dalla grazia divina.
Nel corso della storia, i cristiani fedeli hanno sopportato persecuzioni, esilio, povertà e incomprensioni. Eppure sono rimasti saldi, perché sapevano dove si trovava il loro rifugio. Non lo trovavano nel potere terreno, nell’influenza politica o nell’approvazione degli uomini. Il loro rifugio era Cristo stesso, presente nella Sua Santa Chiesa.
Oggi molti cristiani ortodossi affrontano difficoltà. La Vera Chiesa Ortodossa è spesso piccola, fraintesa e talvolta isolata. Il cammino non è sempre facile. Ci sono sacrifici da compiere, distanze da percorrere e prove da sopportare. Tuttavia, nonostante queste sfide, la Vera Chiesa Ortodossa rimane un santuario perché conserva la pienezza della Fede Ortodossa tramandata dai Santi Padri.
Un santuario è prezioso non perché sia confortevole, ma perché è sicuro.
Quando infuriano le tempeste, una nave cerca un porto sicuro. Quando siamo circondati dalle tenebre, cerchiamo una luce che non venga meno. Allo stesso modo, quando la confusione spirituale si diffonde nel mondo, i fedeli cercano il porto sicuro della Chiesa, dove gli insegnamenti di Cristo rimangono immutati e dove i tesori della Santa Tradizione sono custoditi con cura.
Questo santuario è il luogo dove preghiamo.
È il luogo dove ci poniamo davanti alle sante icone e apriamo il nostro cuore a Dio.
È il luogo dove confessiamo i nostri peccati e riceviamo guarigione spirituale.
È il luogo dove riceviamo i Santi Misteri.
È il luogo dove impariamo il pentimento, l’umiltà e l’amore.
È il luogo dove scopriamo chi siamo veramente davanti a Dio.
Per ogni credente deve esistere un luogo sacro nel cuore, dove Dio sia accolto e ascoltato. La Chiesa ci aiuta a coltivare questo santuario interiore. Attraverso la preghiera, il digiuno, il culto e il pentimento, l’anima diventa un tempio nel quale Cristo dimora.
Quando entro nella Chiesa, entro nel mio santuario.
Lì trovo la Fede degli Apostoli.
Lì trovo la testimonianza dei Martiri.
Lì trovo gli insegnamenti dei Santi Padri.
Lì trovo Cristo.
Il mondo può cambiare. Le nazioni possono sorgere e cadere. Le opinioni umane possono mutare da una generazione all’altra. Eppure Cristo rimane lo stesso ieri, oggi e nei secoli.
Perciò il mio santuario non si trova nelle cose passeggere di questo mondo.
Il mio santuario è la Santa Chiesa Ortodossa.
Il mio santuario è la Fede trasmessa una volta per sempre ai santi.
Il mio santuario è il luogo dove Cristo è presente.
Il mio santuario è il luogo dove la Verità rimane immutata.
Il mio santuario è il luogo dove la mia anima trova riposo.
E per questo santuario rendo grazie a Dio.
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